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È questo il titolo del docufilm realizzato dal nipote dell’imprenditore pesarese classe 1942 che ha rivoluzionato il mondo della cucina made in Italy: dal 13 giugno al cinema arriva un ritratto profondo e umano, una storia italiana che parte da radici contadine passando per le grandi intuizioni di design e comunicazione

Ci sono brand che fanno parte del nostro quotidiano e altri che, un decennio dopo l’altro, sono entrati a far parte anche dell’immaginario collettivo: Scavolini è senza dubbio uno di questi.
Lo racconta, in modo del tutto inedito e lontano dalle classiche logiche autocelebrative aziendali, Mattia Zanca, giovane regista pesarese e nipote dello stesso Valter Scavolini.

“Nonno, raccontami la tua storia”

Tutto nasce da un moto spontaneo e generazionale: il desiderio di un ragazzo di conoscere davvero il passato del proprio nonno. Ispirato dalla biografia scritta da Luca Masia, Mattia Zanca ha deciso di accendere la telecamera e dare vita a un dialogo intimo tra generazioni.
Per la prima volta, l’imprenditore marchigiano apre le porte dei suoi ricordi più privati, condividendo fatiche, emozioni e aneddoti mai narrati. Ne viene fuori lo spaccato di un’Italia del dopoguerra in cui si poteva partire dal lavoro nei campi e da piccole realtà artigianali per arrivare a costruire pilastri dell’industria contemporanea, guidati solo da valori concreti, dedizione e rispetto per le persone.

Le più amate dagli italiani

Per chi ama la storia del costume e del design, il documentario è anche un tuffo nell’evoluzione della comunicazione televisiva e d’arredo. Nel film si ripercorrono le scelte visionarie che hanno segnato il brand, dalla svolta del 1984, quando Raffaella Carrà divenne il volto ufficiale del marchio, consacrandolo come “la cucina più amata dagli italiani” al lunghissimo legame con Lorella Cuccarini, testimonial dal 1987 al 2004 per interpretare una nuova e brillante fase dell’identità di marca. Fino ad arrivare alle collaborazioni più recenti con lo chef Carlo Cracco e l’attuale volto, Laura Pausini.
Il racconto si arricchisce inoltre di preziosi materiali d’archivio privati e aziendali e di testimonianze d’eccezione, tra cui lo stilista Renzo Rosso (fondatore di Diesel) e l’allenatore di basket Sergio Scariolo , quest’ultimo a testimonianza del fortissimo legame che unisce da sempre la famiglia Scavolini allo sport e al proprio territorio.

Rivolto alle nuove generazioni

Prodotto da 7Verticale con uno stile essenziale ed elegante, il docufilm inserisce anche una dimensione simbolica e poetica: la presenza del giovanissimo attore pesarese Francesco Badei. Una figura sospesa nel tempo che rappresenta di volta in volta Valter da bambino, il nipote che lo immagina o, più in generale, il futuro che cerca di comprendere il passato.

“Vedere la mia storia raccontata da mio nipote è qualcosa che mi emoziona profondamente — ha commentato lo stesso Valter Scavolini — Sapere che questo messaggio possa arrivare alle nuove generazioni attraverso il suo sguardo è il regalo più bello”.

Quando e dove vederlo

Dopo l’anteprima nazionale al Cinema Adriano di Roma, il film-documentario verrà presentato ufficialmente il 13 giugno 2026 alle ore 18:00 presso il Teatro Sperimentale di Pesaro, all’interno della 62° edizione della Mostra Internazionale del Nuovo Cinema – Pesaro Film Festival. 

Successivamente, sarà possibile scoprirlo sul grande schermo grazie a una programmazione selezionata nelle principali città italiane. Un’ottima occasione per scoprire come la passione e l’impegno quotidiano possano trasformare l’arredamento in una splendida storia di vita e condivisione.

Guarda il trailer del docufilm