storie-di-casa:-pensata,-sognata-e-vissuta-(errori-compresi)

Progettata nei minimi dettagli e sognata per anni, questa casa è il ritratto di chi la vive. Tra la bellezza poetica degli ambienti e i piccoli imprevisti pratici della quotidianità (come la gestione delle cementine o della scala in ferro) ecco il racconto di un’abitazione imperfetta ma capace di accogliere e regalare un abbraccio a ogni sguardo

Questa casa non è stata solo pensata: è stata letteralmente sognata.

È la prima casa in cui ho potuto curare ogni dettaglio e non soltanto adattarmi a quello che c’era già, come accaduto nelle mie case precedenti. Certo, con tutti gli errori del caso, di cui ti rendi conto, ahimè, solo dopo, solo quando cominci davvero a viverci.

Così ho scoperto la poca praticità delle cementine, l’assenza della cappa che rende le pulizie più faticose (grasso e unto ovunque!) e la delicatezza della scala in ferro che, col tempo, tende a scrostarsi.

Eppure, ogni volta che poso lo sguardo sulla mia casa, ogni volta che cammino su questi pavimenti, ogni volta che mi soffermo su un dettaglio colorato, mi arriva sempre un abbraccio.

La mia essenza è in ogni angolo, in ogni piccolo particolare.

Sono io questa casa e lei è me: un’unica cosa, una grande storia d’amore.

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