storie-di-casa:-da-ex-fabbrica-di-rame-a-loft-metropolitano

Un tempo officina, poi scuola di musica e oggi condominio unico nel suo genere. Dietro una facciata color mattone si nascondono un giardino irregolare e appartamenti tutti diversi. Entriamo dentro una casa dove ferro, acciaio e ricordi da adolescente convivono sotto lo stesso tetto…

In passato questo stabile era una fabbrica di rame: a noi condomini piace ricordarlo. Per omaggiare la storia della nostra casa il mio vicino ha esposto in bella vista un grande orologio in rame sul suo terrazzo

La facciata principale è innocua, si fa solo notare per il suo color mattone piuttosto acceso: è all’interno che sorprende con un piccolo giardino su cui affacciano tre scale e terrazzi dislocati in maniera irregolare.

Gli appartamenti mantengono un sapore un po’ industriale e la particolarità è che nessuna planimetria è uguale all’altra.

Negli anni 2000 ospitò la scuola di musica di Franco Mussida, quella che oggi è il Centro Professione Musica che ha fatto la storia della formazione musicale contemporanea in Italia (tra gli ex allievi Mahmood e Chiara Galiazzo). Le scale e i pianerottoli ampi ricordano, infatti, una struttura scolastica. Ricordo al liceo di aver accompagnato amici nelle sale di registrazione proprio qui, dove ora abito.

Per non snaturare il passato nel mio appartamento ho voluto mantenere uno stile metropolitano, con spazi ampi, open space in cui i materiali come ferro, acciaio e ampie vetrate fossero i protagonisti.