
C’è una luce speciale, a Lecce. Sarà il colore caldo della pietra chiara, che al tramonto si tinge d’oro, o l’atmosfera rilassata del Salento, che invita a rallentare il passo.
Soprannominata la ‘Firenze del Sud’, è molto più d’una città-museo: è un luogo raffinato che sorprende per la contemporaneità. Qui il Barocco non è solo un patrimonio artistico meraviglioso: è uno stile di vita. Lo ritrovi nella vivace scena creativa fatta di artigiani, designer, gallerie e concept store che reinterpretano il passato con uno sguardo nuovo.
Il mio consiglio? Dimentica la fretta. A Lecce si deve passeggiare con il naso all’insù, tra piazza del Duomo e la Basilica di Santa Croce; si entra nei cortili senza sapere cosa si troverà dietro un portone, per perdersi tra vicoli e piazzette. È proprio lì che la città svela il meglio di sé.
Lu sule, lu mare e lu ientu
[‘Il sole, il mare, il vento’. È la frase che riassume l’essenza del Salento.]
DA PROVARE:
Il rustico leccese
Caffé Alvino, piazza Sant’Oronzo 30
È l’icona dello street food salentino, formato da una sfoglia fragrante ripiena di besciamella, pomodoro, mozzarella, noce moscata e pepe. Da gustare molto caldo, non puoi davvero fare a meno di provarlo! Lo trovi in quasi tutte le rosticcerie e i bar, ma quello del Caffè Alvino ti dà anche la possibilità di mangiarlo mentre ammiri l’Anfiteatro Romano!
ARCHITETTURA:
L’ex convento degli Agostiniani, in viale Michele De Pietro 10, offre un volto meno noto della città. Fondato nel 1649, conserva chiostri, cortili e ambienti monumentali in pietra leccese. Aperto al pubblico dal 2023, oggi è un polo culturale dedicato alla storia della città.
DOVE MANGIARE:
Doppiozero, via Paladini 2
Nel centro storico, un ristorante che conquista per il suo design elegante e contemporaneo. Dalle orecchiette con le cime di rapa al pesce e ai crudi mediterranei, ricette che rielaborano la tradizione.
PER LA COLAZIONE:
Al Ventuno, via G. Matteotti 21a
Una caffetteria molto moderna, dal design curato e con una bella atmosfera, che richiama un mood cosmopolita. Ideale per colazioni complete, tra proposte dolci e salate ben presentate, caffetteria di qualità e qualche opzione più creativa rispetto alla classica offerta da bar. La scelta perfetta se cerchi un posto trendy ma informale.
DOVE FARE ACQUISTI:
Radice Nomade, via Ferrovia 27, San Cesario di Lecce
In un palazzetto storico alle porte di Lecce, tra cementine e affreschi, una casa-laboratorio dove Isabella crea gioielli che raccontano una storia che coniuga il territorio a uno sguardo aperto verso l’altrove.
Vico dei Bolognesi, via G. Matteotti 22
Più che un negozio, una vera e propria esperienza estetica. In questo concept store convivono arredi, oggetti vintage, tessili, accessori e creazioni provenienti
da tutto il mondo. Qui il design è ricerca e contaminazione culturale. Da non perdere!
Artégo Artigianato Creativo, via G. Palmieri 9
Una piccola bottega nel cuore del centro storico che propone artigianato creativo pugliese, attualizzandolo. Trovi ceramiche fatte a mano, ex voto decorativi, oggetti per la tavola e la casa realizzati da artigiani locali. Uno spazio essenziale ma curato che reinterpreta la tradizione del territorio con uno stile moderno e pulito.
DOVE DORMIRE:
Palazzo San Pietro, via L. Pisacane 52, San Pietro in Lama
Una raffinata dimora a pochi km dalla città: l’accoglienza calorosa e attenta di Mariangela fa sentire gli ospiti a casa. Davvero da non perdere la corte interna e il terrazzo che si apre sulla facciata della chiesa barocca.
UNA CURIOSITÀ:
La cartapesta leccese
È una storica tradizione artigianale del Salento che trasforma carta e colla in leggere sculture modellate e dipinte a mano. È nata in ambito sacro, ma oggi c’è ancora chi ne sa trasformare l’essenza con uno sguardo attuale. Tra questi, l’artista Francesca Carallo, che riesce a far parlare questa antica arte con un linguaggio nuovo, attraverso forme essenziali e un’estetica più vicina a design e arredo.
A cura di Giuditta Strazzella – @giudittastradesign
