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Cartoline da… Bologna! Con le @amiche_in_tournee, un gruppo di lettrici e digital creator che si sono conosciute sul profilo IG di CasaFacile, continuiamo il giro d’Italia a caccia di cose belle. Questo mese Paola ci accompagna tra le vie e i portici di Bologna

“Lungo l’autostrada da lontano ti vedrò. Ecco là le luci di San Luca” cantava Lucio Dalla. Oggi la città ti accoglie così: con il balenio del suo Colle.
Camminare nel centro vuole dire perdersi in un intreccio di storia sotto i portici patrimonio Unesco. Eleganti archi che proteggono i passanti, fino a condurli verso le due torri: sono l’Asinelli e la Garisenda, che svettano fiere sul rosso dei tetti. In Piazza Maggiore, il cuore pulsante, la vita scorre nel viavai dei cittadini e nel passaggio delle biciclette sul selciato. Qui il Nettuno veglia sulla piazza e la facciata di San Petronio osserva silenziosa l’Alma Mater, l’università più antica del mondo occidentale. Bologna è una musa che ha ispirato poeti, musici e sognatori di ogni epoca. È la città dove la cultura si mescola al profumo del buon cibo tra i vicoli del Quadrilatero.
È un porto di terra, dove nessuno è mai straniero.

A t’al dég!
‘Te lo dico io’: è una locuzione usata per confermare con enfasi. Equivale a ‘Altroché!’, ‘Eccome!’, ‘Puoi dirlo forte!’.

I TORTELLI – Dove trovarli
Gastronomia Ceccarelli, via Pescherie Vecchie 8a
Non un semplice primo piatto: il tortellino è il centro permanente della cucina cittadina. A Bologna deve essere piccolo e servito in brodo. La ricetta originale prevede proporzioni al milligrammo per il ripieno (maiale, prosciutto crudo, mortadella, parmigiano Reggiano, uovo, noce moscata). » ceccarelligastronomia.it

ARCHITETTURA
3.796 metri e 666 arcate, numero altamente simbolico: il Portico di San Luca è il più lungo al mondo e fa parte del Patrimonio Mondiale UNESCO. È sul Colle della Guardia e al suo interno custodisce l’icona della Madonna con Bambino attribuita all’evangelista Luca.

DOVE MANGIARE
Vetro Bistrot, via Castiglione 134
Ai Giardini Margherita, in un’antica serra recuperata con vetrate che abbattono il confine tra dentro e fuori, un ambiente luminoso e ‘green’, per una pausa relax a due passi dal centro. Menù di stagione e antispreco. » leserredeigiardini.it

PER LA COLAZIONE
Fram Café, via Rialto 22c
Nel cuore della città esiste un piccolo scrigno dedicato a tutti coloro che amano le colazioni lente, tra mobili di recupero e piatti spaiati: qui troverai torte artigianali fatte con amore e yogurt bowl colorate. Più che un bar, è diventato un punto di ritrovo per una ‘tribù’ urbana che condivide valori di riuso, rispetto per l’ambiente e amore per la cultura. @framcafe

SHOPPING
Sia Poesia, via Porta Nova 12c
Più di un negozio di abbigliamento: uno spazio creativo, un salotto incantato. L’atmosfera magica riesce a far sentire i clienti come in una piccola casa dove scoprire dettagli unici e ricercati. » siapoesia.com

Gallina Smilza, via S. Stefano 14d
Una delle botteghe di oggettistica e home decor più iconiche della città. Un regno del colore, pieno di vita e accessori per la tavola che mettono subito di buon umore. Un negozio che incarna perfettamente l’anima di Bologna: accogliente, conviviale e mai troppo seria… » gallinasmilza.it

Fuori dal mazzo, via Marsala 31c
Se cerchi un fioraio che si allontani dai classici mazzi di fiori, questa officina floreale anticonvenzionale è perfetta. L’anima dell’atelier è Valentina, che privilegia stagionalità e forma spontanea, scegliendo fiori di campo e varietà meno comuni. Con un’attenzione per il dettaglio ‘imperfetto’ che rende ogni suo mazzo davvero unico! » fuoridalmazzo.it

DOVE DORMIRE
Casa Vintage, via Barberia 32c
Residenza d’epoca, comfort moderni. Vi si accede da giardino interno con piante curate e dettagli architettonici d’epoca. In perfetto stile vintage il soggiorno: mobili e tanti dettagli che raccontano una storia. @casavintagebo_

UNA CURIOSITÀ:
La finestrella di via Piella, via Piella, all’altezza del numero 16
Nel Medioevo Bologna era una città d’acqua. Tra il XII e il XIV secolo furono create grandi chiuse per deviare l’acqua verso il centro città: in via delle Moline, l’acqua faceva girare decine di ruote idrauliche per macinare il grano. Oggi un piccolo sportello nel muro dà la possibilità di ammirare il canale delle Moline,
in uno dei suoi pochi tratti scoperti.

A cura di Paola Dreina, @nocciolemaison
Hanno collaborato Valentina @quasi.un.attico e Cristina @crihomebeautylab