l’arte-di-essere-‘spacemakers’:-come-trasformare-la-casa-in-una-storia-che-evolve-con-te

Il nuovo catalogo Zalf invita a pensare gli spazi come ‘opere aperte, capaci di cambiare pelle insieme alle nostre esigenze, tra ispirazioni d’autore e una nuova palette cromatica che sa di terra e natura

Che cosa significa davvero ‘abitare’? Non è solo occupare uno spazio, ma comporre una sorta di autobiografia fatta di oggetti, colori e memorie che dialogano con il nostro gusto personale. Partendo da questa visione, Zalf ha presentato il suo nuovo progetto Case Study Spaces, un vero e proprio manuale di antropologia abitativa che trasforma l’arredo in un sistema fluido e versatile.

Ispirandosi al concetto di Opera Aperta di Umberto Eco, la collezione SpaceMakers non impone modelli rigidi, ma offre un campo di possibilità. Che si tratti di un nido per una persona, di una casa di famiglia o di uno spazio condiviso, l’obiettivo è la longevità: i mobili non si sostituiscono, si riconfigurano per durare nel tempo.

Ecco come Zalf interpreta tre diversi modi di vivere il presente:

Onespace: il micro-appartamento che pensa in grande

Vivere in pochi metri quadri non significa rinunciare alla fluidità. Onespace è la soluzione pensata per monolocali e micro-appartamenti dove living, lavoro e riposo coesistono in un’unica struttura dinamica. Qui il design agisce come una grammatica adattiva, capace di ridefinire i ritmi della giornata senza perdere coerenza estetica.

Nesthome: la casa che cresce con la famiglia

Per chi vive la dimensione familiare, la sfida è gestire ambienti che devono accogliere il cambiamento: i figli che crescono, le passioni che mutano. Nesthome organizza spazi distinti ma interconnessi, garantendo una continuità progettuale che accompagna le diverse fasi della vita. È il porto sicuro dove l’identità personale rimane intatta anche quando le esigenze cambiano.

Community: la nuova frontiera del co-housing

L’abitare condiviso, come negli studentati o nelle residenze collettive, richiede un equilibrio delicatissimo tra autonomia privata e interazione sociale. Il catalogo Community risponde con una grammatica flessibile in cui le funzioni si sovrappongono e si trasformano, ideale per dinamiche abitative temporanee e in costante mutazione.

Lava, Agave e Terracotta

Sono i colori della nuova ‘autobiografia’ domestica! A dare carattere a queste configurazioni interviene una nuova palette cromatica, pensata per dialogare con materiali diversi e riflettere lo “spirito del tempo”.
Lava: un tono profondo e intenso, perfetto per dare struttura e carattere agli elementi contenitivi.
Agave: una nuance naturale e riposante, ideale per scrittoi e pannellature che cercano armonia con l’ambiente.
Terracotta: un colore caldo e vibrante, capace di scaldare la zona notte e creare nicchie accoglienti.

Queste tre finiture non sono semplici colori, ma parte di un alfabeto abitativo che permette di definire zone e funzioni della casa, soprattutto negli spazi piccoli in cui tante attività devono convivere in pochi metri quadrati. Nelle nostre case il ruolo del colore evolve: lasciamo che ci aiuti a ‘disegnare’ gli spazi, non solo a decorarli.