comprare-la-cucina-nuova:-i-materiali-giusti-e-perche-sceglierli

Oltre all’estetica, i materiali della cucina devono adattarsi al tuo stile di vita: resistenti e pratici se cerchi poca manutenzione, naturali e materici se ami prendertene cura ogni giorno.

Quali materiali scegliere per la tua cucina?
Oltre all’estetica devono assecondare il tuo stile di vita. Iper resistenti e a zero manutenzione se hai poco tempo da dedicargli, naturali e più delicati se invece puoi prendertene cura.

LE ANTE

  • Meglio in finitura antimpronta per evitare che sembrino sempre sporche; dotate di cerniere e guide ammortizzate si chiudono senza sbattere, evitando di rovinarsi. La maniglia dona un look più tradizionale, la gola uno più minimal.
  • Legno. Non solo classico, oggi è proposto a doghe anche in mood moderni e industrial. È un materiale vivo: ideale per chi ama il look naturale e ha tempo di curarlo con costanza per mantenerlo perfetto… anche se i segni del tempo lo rendono ancora più bello.
  • Laminato HPL. Molto più resistente del semplice laminato, ha un ottimo rapporto qualità-prezzo quindi è ideale per chi ha un budget contenuto. C’è in tanti colori e finiture, richiede poca manutenzione.
  • Laccato. Offre grandi prestazioni, colori e finiture. La resa estetica è elegante ma richiede attenzione e più cura del laminato.
  • Decorativo. I pannelli sono rivestiti da una lamina che riproduce l’estetica di altri materiali. Ideale per chi ha poco budget, è impermeabile e facilissimo da pulire.

L’ALZATA

Protegge la parete tra base e pensile al posto delle classiche piastrelle che, così, puoi evitare di posare. Sceglila nello stesso materiale del top per dare continuità.

IL TOP

È l’elemento che viene più ‘maltrattato’ quando cuciniamo. Deve essere bello, ma anche pratico e resistente: sceglilo in base alle tue abitudini e al tempo che hai da dedicare alla sua pulizia.

Sceglierlo di qualità influisce molto sulla durata di tutta la cucina: è una parte importante del budget!

  • Grès per chi non usa taglieri e sottopentole: è super resistente al calore, ai graffi e alle macchie. Si pulisce in un lampo con un detergente neutro.
  • Abitum. Per chi ha poco tempo o è un po’ sbadato: è un materiale impermeabile, batteriostatico, previene le muffe e resiste alle macchie (caffè, vino, limone). Perfetto per chi non pulisce subito le macchie.
  • Acciaio. Durevole e igienico (non a caso è scelto per le cucine professionali),
    è ideale per chi ha cura della cucina: è sensibile ai graffi, non va trattato con materiali abrasivi, richiede pulizia specifica e va asciugato subito per evitare aloni.
  • Legno. Per chi ama i materiali ‘vivi’ e ha tempo per curarli. È bello, ma delicato e poroso: le gocce, anche di acqua, vanno asciugate subito, appoggiarvi pentole bollenti lascia segni e non ci si può tagliare direttamente sopra. Va trattato con prodotti specifici.
  • Laminato. Riproduce esteticamente altri materiali grazie alla lamina che riveste il pannello in truciolare, è facile da pulire ma resiste poco a graffi e calore. Ideale per una cucina non definitiva e per budget ridotti. Molto meglio l’hpl che a un prezzo contenuto abbina migliori prestazioni e una semplice manutenzione.

LA CHECK LIST PER SCEGLIERE I MATERIALI GIUSTI PER TE:

  • Voglio poter tagliare direttamente sul piano di lavoro
  • Voglio poter appoggiare le pentole anche senza sottopentola
  • Voglio un top sempre perfetto
  • Non mi dispiace che si vedano i segni del tempo e dell’uso sul top della cucina
  • Mi piace il calore di un materiale naturale
  • Voglio un top in materiale tecnico
  • Mi piace l’idea di finiture in materiale riciclato
  • Ho poco tempo da dedicare alla manutenzione/pulizia del piano di lavoro
  • Sono disponibile a fare manutenzione periodica al piano di lavoro
  • Voglio materiali molto funzionali e il miglior rapporto qualità-prezzo
  • Voglio investire in materiali di qualità che durano
  • Non sarà la cucina definitiva, voglio contenere i costi
  • Odio le impronte sulle antine
  • Amo le finiture lisce, lucide, minimali
  • Amo le finiture materiche

A cura di Elena Favetti e Paolo Manca