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Nato dall’idea di dare spazio e voce ai giovani designer indipendenti che non trovavano posto nel panorama milanese, l’Isola Design Festival festeggia un traguardo speciale. Con il tema “TEN: The Evolving Now”, l’evento ideato da Isola Design Group, e che unisce talenti internazionali, gallerie e botteghe storiche compie 10 anni. Quest’anno il festival sceglie di tornare alle origini e di rimettere le persone e il quartiere al centro, riaprendo come base principale la suggestiva Fabbrica Sassetti (via Filippo Sassetti 31), ex filatura della lana degli anni Trenta e simbolo del valore del fare. Sotto la direzione creativa di Elif Resitoglu, dieci grandi iniziative accenderanno i punti chiave della zona – tra cui Atelier Kondakji, Copernico, Fondazione Catella, Stecca3 e ZonaK – tra ricerca sui materiali, network e nuove narrazioni.

Isola Design Gallery a Fabbrica Sassetti

La storica mostra di Isola torna per la sua settima edizione per celebrare l’alto artigianato, il design da collezione e i pezzi custom. Un percorso che unisce creativi da tutto il mondo (tra cui Danimarca, Germania, Giappone e Corea del Sud) per raccontare gli stili di vita contemporanei attraverso la materia. Da non perdere: Le opere di Cezar Moldovan per il brand rumeno Arbore, che traduce concetti architettonici in oggetti per la casa, e le composizioni tattili di STRATA, realizzate stratificando legno, vetro, madreperla e acciaio [Via Filippo Sassetti 31]

No Space for Waste a Fabbrica Sassetti

Giunta alla sua terza edizione, questa rassegna trasforma il concetto di rifiuto in risorsa preziosa. Attraverso il design circolare e processi produttivi responsabili, la mostra esplora il riutilizzo di materiali scartati o sottoutilizzati, dimostrando come l’upcycling possa generare oggetti di altissimo valore estetico e funzionale. Non dimenticate di dare un’occhiata al programma dei workshop dedicati alle tecniche “lente” e ai materiali naturali [Via Filippo Sassetti 31]

Rasa – The Indian Collective a Fabbrica Sassetti

Curata da Nidhi Chandak e Varun E S (Isola Studio India), questa mostra è un omaggio alla ricchissima tradizione artigianale indiana vista attraverso una lente contemporanea. Il nome Rasa (रस) in sanscrito indica l’essenza emotiva: un invito a vivere il design non solo come estetica, ma come un viaggio sensoriale fatto di narrazioni e continuità culturale [Via Filippo Sassetti 31]

The Dutch Atelier a Fabbrica Sassetti

Un focus curato sulla scena olandese contemporanea, da sempre pilastro del network di Isola. Questa rassegna offre uno spaccato unico su un design fatto di sperimentazione pura, uso audace del colore e chiarezza concettuale e dove l’identità del designer si fonde con processi produttivi innovativi [Via Filippo Sassetti 31]

Baguette Studio: LE LABO 1.0 a Fabbrica Sassetti

Un’installazione live che trasforma lo spazio in un vero laboratorio produttivo. Qui, le lampade della collezione Le Labo prendono vita sotto gli occhi del pubblico, realizzate con una cera naturale rimodellabile. Un esempio perfetto di trasparenza produttiva e filosofia “zero scarti” applicata al design della luce [Via Filippo Sassetti 31]

Industrial Design Association: Designer Sauditi a Fabbrica Sassetti

Una selezione curata che porta a Milano l’interpretazione contemporanea del patrimonio culturale dell’Arabia Saudita. Dalla geometria architettonica ai rituali dell’ospitalità, gli oggetti in mostra raccontano un artigianato che evolve senza perdere le proprie radici [Via Filippo Sassetti 31]

Shape of Belonging all’Atelier Kondakji

Ospitata nell’affascinante cornice dell’Atelier Kondakji, questa mostra è un’indagine profonda sui legami tra identità, origini e memoria. Grazie alla collaborazione tra Isola Design e Oliwia Maria Studio, l’artigianato viene presentato come un linguaggio universa [via Vincenzo Civerchio 2]

Isola Design Awards Winners’ Showcase

Negli spazi di Copernico Isola for S32, riflettori accesi sui dieci vincitori dell’edizione 2025. Un’occasione imperdibile per scoprire i progetti che hanno ridefinito i confini della creatività digitale e fisica, spaziando tra otto diverse categorie [Copernico Isola for S32, via Filippo Sassetti 32]

Default Is Not Universal — The Same Design, Different Perceptions

Negli spazi di Fondazione Catella, una mostra curata da Isola per Ithra sfida l’idea di una visione universale del design. Protagonisti sono i designer della regione MENA (Middle East e North Africa), i cui lavori diventano il centro di un esperimento interattivo: attraverso l’intelligenza artificiale, le reazioni e le percezioni dei visitatori vengono trasformate in visualizzazioni in tempo reale [Fondazione Catella, via Gaetano de Castilla 28]

The New State of Materials by Materially alla STECCA3

La mostra accende i riflettori sui materiali del futuro: un viaggio tra innovazione, circolarità e decarbonizzazione. Alternative bio-based, plastica e legno fino alle finiture metalliche di ultima generazione. La mostra non è solo un’esposizione, ma un ecosistema che esplora come la produzione (sia digitale che tradizionale) possa diventare finalmente sostenibile [STECCA3, Via Gaetano de Castilla 26]

ZONA K ospita Archivi Futuri e Rising Talents

Cosa resterà del nostro design oltre il 2050? Co-curata da Isola e Pietro Petrillo, Archivi Futuri debutta per esplorare nuove metodologie di conservazione delle emozioni e della cultura progettuale. La terza edizione di Rising Talents è un’esplosione di energia creativa che accende i riflettori su studenti eccellenti e designer emergenti da tutto il mondo. Uno sguardo fresco, giocoso e dichiaratamente sperimentale che mette in discussione le convenzioni del progetto [ZONA K, Via Spalato 11]

Oasi in città di Aura

Nell’area verde adiacente al Bosco Verticale, sorge una piccola capsula esperienziale dove la natura incontra l’architettura urbana. Un guscio specchiante che scompare nel paesaggio per racchiudere al suo interno un micro-ecosistema di verde verticale, progettato per migliorare il comfort ambientale e il benessere indoor attraverso l’aria naturale [via Gaetano de Castillia 23]

DELOOM/RELOOM  – La Tête Dans Les Nuages

La Tête Dans Les Nuages  presenta un’installazione immersiva dove il tessuto si fa materia viva e in mutazione. Sotto gli occhi dei visitatori, i capi vengono disfatti liberando fibre che si depositano al suolo come nuvole, per poi essere trasformate. Un paesaggio sospeso tra detriti e rinascita, che racconta il ciclo infinito della materia [via Confalonieri 21]

Light Our Fire – INTERNI MATERIAE

Studio Azzurro trasforma la facciata di Urban Up | Unipol in un organismo luminoso in continua trasformazione. Dopo acqua e aria, la terra emerge come elemento centrale, fungendo da ponte verso il fuoco inteso come forza creativa. Ispirata al mito di Prometeo, l’installazione riflette sull’energia come potere e responsabilità [Via Gaetano de Castillia 23]

Soft Monument – A Floating Common di Tête Dans Les Nuages e Amy Tidmarsh

All’esterno di STECCA3, una grande installazione tessile immersiva di La Tête Dans Les Nuages con Amy Tidmarsh trasforma tessuti di mongolfiere recuperati in vele monumentali sospese su strutture modulari. Animate dal vento, le superfici tessili generano uno spazio vivo fatto di colore, movimento e luce [Stecca3, Via Gaetano de Castillia 26]

SOLIDIFIED: from matter to form

La collaborazione tra David Heldt (SOLIDIFIED) e Sanne Kaal (FINISHED FORMS) dà vita a una mostra collettiva che esplora la coerenza tra materia, forma e composizione, dove oggetti e idee differenti coesistono per generare una nuova unità attraverso il contrasto [VIAFARINI, via Carlo Farini 35]

The Collector’s Room

WHO Design Studio e Teo Sandigliano invitano a rallentare il passo. L’allestimento, trasforma lo spazio in un interno domestico immaginario, lontano dai ritmi frenetici del Fuorisalone. Qui il design abbandona la pura funzione per diventare “artefatto di una vita vissuta”: un racconto discreto fatto di viaggi, memoria e gusto personale [via Confalonieri 11]

Brussels House: From Matter to Meaning

La mostra esplora la materia non solo come sostanza grezza, ma come veicolo di messaggi profondi. Attraverso una narrazione strutturata in tre atti,  il design di Bruxelles si mette in mostra con una selezione di opere ad alto tasso di innovazione [via Gaetano de Castillia 23]

Casa OZ – Living in the middle of skyscrapers

L’interior designer Anna Orlenok di OZ Interiors apre al pubblico una ex casa di ringhiera, trasformata in un rifugio contemporaneo nel cuore del distretto. Un progetto che celebra il dialogo tra materiali naturali e artigianalità, dove il vivere moderno trova una nuova dimensione intima e ricercata [via Gaetano de Castillia 24 – Palazzina C]

– articolo in aggiornamento  –