
Anima creativa del brand ‘eg filodiluce’, dopo oltre vent’anni nel mondo della moda Elena Ghirardi ha trasformato la sua sensibilità estetica in lampade uniche fatte a mano, che produce nel laboratorio di Graglia, nel biellese
Ogni pezzo che realizza è personalizzabile e pensato per portare calore, armonia e luce negli ambienti domestici. Elena Ghirardi, anima del brand eg filodiluce, crea lampade uniche con basi in ceramica «modellate con calma e precisione» e paralumi in tessuti pregiati locali come alpaca, cashmere, lino.
Qual è il tuo percorso lavorativo e quando è nata la tua passione per l’artigianato? «La mia passione per la creatività e per il mondo dei materiali nasce da molto prima di ‘eg filodiluce’. Dopo aver lavorato per oltre vent’anni nel settore della moda italiana e francese, dove ho maturato una forte attenzione per le forme, i tessuti e l’equilibrio estetico, ho sentito il bisogno di esprimere una visione più personale attraverso oggetti unici fatti a mano. Pur non avendo seguito un percorso artigianale tradizionale, la componente artistica è sempre stata presente».
Hai seguito una strada di famiglia? «Mio padre è un artista del legno e probabilmente è da lui che ho ereditato questa sensibilità creativa. Anche mia sorella da tanti anni lavora la ceramica, realizzando statue e complementi d’arredo unici. La sua tecnica preferita è una tecnica giapponese che si chiama Raku. Crescere in un contesto così ha sicuramente alimentato la mia vena artistica e il desiderio di lavorare con la materia e con le mani. Per me questo percorso è stato terapeutico: dopo il periodo del Covid ho sentito il bisogno di abbandonare il mondo della moda in Costa Azzurra e di tornare a vivere nel mio paese ricercando i veri valori e creando qualcosa di mio. Degli oggetti luminosi capaci di apportare luce e calore nelle nostre case».
Come è nato il tuo brand e perché hai deciso di occuparti della creazione di lampade? «eg filodiluce nasce dal desiderio di creare una luce che non sia solo funzionale, ma anche emozionale e decorativa, capace di trasformare gli spazi. Ho scelto di dedicarmi alle lampade perché la luce ha un ruolo fondamentale nell’abitare: accoglie, scalda, definisce le atmosfere e racconta chi siamo. Attraverso l’unione di ceramica modellata a mano e tessuti naturali pregiati ho voluto dare forma a oggetti che fossero essenziali ma allo stesso tempo poetici, capaci di dialogare con ambienti contemporanei senza perdere il valore del fatto a mano».
Come si svolge il tuo lavoro, hai un laboratorio? «Il mio lavoro prende forma nella mia casa-atelier a Graglia, vicino a Biella. Qui seguo ogni fase del processo creativo e produttivo: dalla progettazione alla realizzazione delle lampade, fino alla scelta dei materiali. Lavoro principalmente con ceramica e tessuti naturali pregiati del mio territorio, il biellese. Filati e tessuti nobili come lana, alpaca e cashmere, per le collezioni invernali e iuta, lino e canapa per le collezioni estive. Ogni filato o tessuto filtrano la luce in modo unico. Ogni pezzo è realizzato artigianalmente e può essere anche personalizzato, con incisioni sulla ceramica rendendo così ogni lampada unica».
Riesci a vivere di questo mestiere o per te al momento è un’attività parallela ad altro? «Negli ultimi anni questa passione è diventa sempre più importante per me ma ad oggi non posso dire di vivere del mio lavoro di artigiana. È un percorso graduale, fatto di sperimentazione, ricerca e costruzione di una clientela che riconosce e apprezza il valore dell’artigianato contemporaneo».
Quali sono le sfide più difficili che incontri nel mestiere di artigiana? «Una delle sfide principali è riuscire a conciliare i tempi lenti e necessari del lavoro manuale con le richieste di un mercato spesso orientato alla produzione rapida. Ogni pezzo richiede cura, attenzione e tempo, elementi fondamentali per garantire qualità e autenticità. Un’altra difficoltà è la gestione di tutte le componenti del lavoro: dalla creazione alla comunicazione, dall’organizzazione alla relazione con i clienti. È un equilibrio continuo tra creatività e aspetti pratici».
Hai delle ispirazioni particolari per i tuoi lavori e le tue collezioni? «Le mie ispirazioni nascono dal dialogo tra materia, luce e spazio. Osservo come la luce si diffonde negli ambienti domestici e come i materiali — la ceramica, i tessuti, le superfici — possano trasformare l’atmosfera di una stanza. Ogni collezione è pensata per portare calore, equilibrio e carattere agli spazi abitativi».
Stai lavorando su nuovi progetti? «Guardando al futuro, mi piacerebbe molto collaborare con architetti e interior designer. Ho sviluppato una linea di sospesi che può dialogare con le altre collezioni, permettendo di creare progetti di luce completamente personalizzati, in cui sospesi, lampade da tavolo contribuiscano a definire uno stile coerente e su misura per ogni ambiente».
