
Pistoia è una città d’arte, piena di storia, cultura e tradizioni. Famosa per i pulpiti gotici nelle sue chiese, capitale italiana della Cultura nel 2017, ha un centro storico riservato e accogliente. Il 25 luglio la Giostra dell’Orso anima Piazza Duomo nel giorno di San Jacopo, il Santo patrono. È un appuntamento atteso da tutti, con il palio conteso tra i 4 rioni della città.
Pistoia è considerata la piccola Santiago di Compostela, per il legame con il Cammino: proprio nella bellissima piazza Duomo è posizionato il cippo che indica la distanza da qui a Santiago e a Roma attraverso gli antichi percorsi.
Sulla piazza si affacciano la Cattedrale di San Zeno e il Battistero, dove è conservata una reliquia di San Giacomo che rende la città meta di pellegrinaggio; di fianco si erge la torre campanaria alta oltre 60 metri. Ed è proprio il campanile, insieme alla chiesa della Madonna dell’Umiltà, a dare vita all’inconfondibile skyline di Pistoia.
L’EVENTO DA NON PERDERE
Pistoia è Capitale del Libro 2026. Con lo slogan ‘La lettura è un’avventura’ ci invita a viaggiare dentro noi stessi, a immaginare scenari nuovi da costruire insieme. Per tutto l’anno, eventi, incontri e spettacoli nei luoghi più affascinanti di questa bella città. Se vuoi conoscere il programma dettagliato, visita il sito pistoiacapitaledellibro2026.it
IL PIATTO SPECIALE: IL CARCERATO
Per la vera storia di questo piatto devi fermarti alla Locanda del Capitano, in via di Stracceria 5/7. È la tipica trattoria toscana il cui titolare, Checco, sarà lieto di narrarti che è una ricetta nata nel carcere di Santa Caterina, che si trovava vicino ai macelli: la facile reperibilità degli scarti suggerì ai cuochi del carcere l’idea di una zuppa a base di avanzi di vitello e pane raffermo.
ARCHITETTURA
L’Ospedale del Ceppo, un complesso del 1277 oggi sede della Usl di Pistoia, deve il suo nome alla leggenda di un ceppo miracolosamente fiorito in inverno che indicò dove costruirlo. Ispirato all’Ospedale degli Innocenti di Firenze, ha una splendida loggia realizzata da Benedetto e Santi Buglioni e Giovanni della Robbia, con un fregio in terracotta invetriata che illustra le 7 opere della Misericordia, intervallate dalle figure delle Virtù.
DOVE MANGIARE
Fiaschetteria La Pace via dei Fabbri 5/7
In una delle viuzze più caratteristiche della città, a pochi passi da piazza della Sala, è una trattoria deliziosa. Tavolini e sedie di recupero: in inverno trovi le coperte per scaldarti se vuoi mangiare all’aperto; d’estate incontri il negoziante dell’attività di fronte seduto a gustare una birra ghiacciata.
Gelateria Pasticceria Il Taba Dolce di Latte – via Sestini 29 a/b
Un angolo di delizie, dove gustare una selezione di gelati dai sapori unici, tra i quali il gusto ‘brigidino’ fatto con i tradizionali biscotti a base di anice. Da non perdere la colazione del sabato e della domenica, per la varietà di brioche e per il sorriso contagioso di Emiliano, il titolare.
FARE ACQUISTI
Dogliosi 1923 via dei Fabbri 14
Nel cuore del centro storico, dove le botteghe tradizionali si intrecciano con i tavolini dei ristoranti, questo negozio da oltre 100 anni racconta una storia di gusto e innovazione, un mix di elementi moderni e dettagli artigianali per una esperienza che invita a scoprire bellezza, funzionalità e originalità.
Bistrot Brocante chez Melì via Bruno Buozzi 25
Bistrot per pause rigeneranti, brocante dove trovare porcellane, mobili e pezzi originali che vengono dai mercati della Provenza, fioraio per composizioni top! Melissa nel suo spazio offre esperienze sensoriali.
La Brocca Interni via Carratica 27
Varcando l’ingresso di questo negozio si percepiscono il gusto elegante e la scelta stilistica di ogni elemento di décor. I proprietari si dedicano alla progettazione e realizzazione di arredi e alla decorazione per interni ed esterni, con un’attenzione particolare per il loro laboratorio di metalli dal quale sono partiti nel 1984.
DOVE DORMIRE
Palazzo Puccini via Massena 18
Una dimora storica aperta all’ospitalità nell’anno 2010: le nove camere, che per la maggior parte sono affrescate, conservano dettagli d’epoca e sono accessibili dallo scalone d’onore. Una nota di merito va alla luminosa sala per le colazioni e all’elegante salotto.
UNA CURIOSITÀ
I confetti ‘birignoccoluti’
Detti anche ‘a riccio’, sono i dolci della tradizione cittadina. Nel 1325, le Istorie Pistoiesi raccontano che Filippo Tedici, passato poi alla storia come traditore della città, uccide la moglie facendole mangiare un confetto avvelenato. E sono delle star, tanto da comparire anche nel film Casanova di Fellini! Li trovi da Bruno Corsini, in piazza San Francesco 42.
A cura di Monica Di Felice @raccontamiunatavola
